martedì 28 agosto 2012

://ABOUT BLANK

L'about blank coniuga stili diversi ed è fuori mano abbastanza da garantire a pochissimi di arrivarci per caso.
Prima del zuflucht ci sono sei scalini arrugginiti, i piercing fitti della doorkeeper a cui mostrare un documento.
Poi l'anticamera verdeazzurra dove perquisire sospetti e avvenenti (talvolta coincidono), e due sale gemelle aperte su un corridoio annerito. In cima alla scala che corre nel mezzo, due pareti di flyer conducono alle toiletten silenziose, mentre dieci metri più in basso ecco le due dancefloor.
À droite si accelera segregati in fila, nessuno guarda nessuno e il ritmo è scuro, tagliente, impasta scarpe a pavimento. La techno infittisce l'aria come in una capsula pressurizzata.



À gauche il ritmo è iridescente di future bass, disco e house. Gregari che spostano le spie al dj, starnazzano in Deutsch e ballano studiandosi col beat al culo, smaglianti.



Intorno alle sale, divani in pelle di corpiccioli addormentati, un giardino di letti pensili e Club Mate da pit stop.
Tra un'ora riapro gli occhi e torno a ballare.

 ://about blank • Markgrafendamm 24c, Friedrichshain, 10245 Berlino

domenica 24 giugno 2012

NON APPLAUDITE/ TUM@Doctor Sax



Apre quando gli altri chiudono e resta acceso fino a dopo mezzogiorno; si trova sul lato sinistro dei Murazzi, oltre gli interstizi umidi dove si tuffano millepiedi grossi quanto accendini.
Dentro c'è un tunnel diviso dal ventre di un vecchio tram, con maniglie fluo e tubolari dove la gente balla aggrappata. Davanti alla consolle, una iotta primordiale di pupille a spillo. Qualcuno è schiacciato al muro e non muove un passo, altri ballano massacrati nel proprio sudore e molti inconsolabili sorridono a occhi chiusi.
Un'autentica capsula di detriti che spinge fuori il meglio a orari sciagurati, quando la pista si addensa di gente come avessero abbassato una leva.
Stanotte c'è deep, minimal e acid grandiosa.


Matteo gira l'ultimo vinile alle nove tra il battimani di chi è arrivato alla fine.

[poi un habitué urla] 
 NON SIAMO A TEATRO,
NON APPLAUDITE!


Sembra la prima mattina del mondo.
Loro sopra, nel traffico ovattato e sporco. Noi sotto, tentando di spegnere l'alba con le palpebre. 

lunedì 16 aprile 2012

DIECI SEMPLICI RICETTE PER ANDARE IN BIANCO


Un primo appuntamento coi fiocchi, ma che dico, da petardi a scena aperta.
C'è gente che ti applaude dai balconi mentre la riaccompagni a casa in auto, in più quando arrivate lei sembra non voler andare via. Ti si accoccola accanto e lancia occhiate promettenti quanto un calcio di rigore sullo 0-0.
Sei teso perché è il tuo momento e sai di non poter sbagliare. Quindi affondi nell'autoradio il tuo infallibile cd a prova di ciellina rosarizzata. Alzi il volume, lei sorride bellissima e un po' brilla, sembra pronta a scaldare l'aria di sillabe indecenti. Ne sei sicuro, la musica che hai scelto vincerà sui bottoni, le cerniere e qualsiasi promessa abbia fatto all'ignaro fidanzato in Erasmus.
Ed eccolo, il bacio per cui hai sudato fino adesso: non ci puoi credere, funziona, funzioni!

Tre minuti e sedici secondi dopo lei si scosta, guarda stranita te e il tuo autoradio, cinge le mani attorno al bavero della giacca come a coprirsi. E prima che tu possa contrattaccare lei è già oltre la portiera chiusa, anzi, è addirittura sparita dietro il cancello di casa.

Hai sfoggiato humor, savoir faire e vestiti nuovi, ma lei ha soppesato qualcos'altro. Se non vuoi che il tuo cognome si estingua dopo un solo appuntamento, forse è il caso di tenere a mente che per noi sei (anche) ciò che ascolti.
Ricorda: una sola di queste canzoni e te ne tornerai a casa davanti a Badjojo.


#10 Led Zeppelin - Va bene, sono la Storia. Ma se il powerballadone è uscito di scena, un motivo c'è
 


#9 Kate Bush - Passino le sopracciglia ritoccate e la borsa a tracolla, ma mio padre avrà sempre qualche sospetto su di te
 


#8 Dire Straits - Pezzaccio scaldacuore! Peccato non funzioni dopo i 18 anni


#7 Lucio Battisti - Mia mamma non resisterebbe, io invece sì 


#6 Oasis - Spiacente, non c'è nulla da spiegare. Comunque il tuo farmacista può aiutarti a smettere



#5 Paolo Nutini - Bingo! Quante volte l'hai già usata?


#4 Perturbazione - Aspetta, sei uno che soffre, mi sa che non sono ancora pronta


#3 Arnold Schönberg - Perché fare gli intellettuali così, senza anestesia? Tanto non so nemmeno chi è


#2 Barry White - Troppo facile. (Non barare con Mario Biondi!) 


#1 Benny Benassi - E io partorirò con dolore, da sola, mentre tu sarai da Norauto