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DIECI SEMPLICI RICETTE PER ANDARE IN BIANCO

Un primo appuntamento coi fiocchi, ma che dico, da petardi a scena aperta. C'è gente che ti applaude dai balconi mentre la riaccompagni a casa in auto, in più quando arrivate lei sembra non voler andare via . Ti si accoccola accanto e lancia occhiate promettenti quanto un calcio di rigore sullo 0-0. Sei teso perché è il tuo momento e sai di non poter sbagliare . Quindi affondi nell'autoradio il tuo infallibile cd a prova di ciellina rosarizzata. Alzi il volume, lei sorride bellissima e un po' brilla, sembra pronta a scaldare l'aria di sillabe indecenti. Ne sei sicuro, la musica che hai scelto vincerà sui bottoni, le cerniere e qualsiasi promessa abbia fatto all'ignaro fidanzato in Erasmus. Ed eccolo, il bacio per cui hai sudato fino adesso: non ci puoi credere, funziona, funzioni! Tre minuti e sedici secondi dopo lei si scosta, guarda stranita te e il tuo autoradio, cinge le mani attorno al bavero della giacca come a coprirsi. E prima che tu possa contrattaccare...

FIVE RULES TO SURVIVING AT NIGHT

1. Sposta il cassonetto (o impara a fartela a piedi).  Spesso qui a Torino ci si pente di aver raggiunto il centro in macchina. Sono in pochi a poter fare serata a bordo di una bicicletta, o persino a piedi. Chi arriva dalla provincia però può affidarsi al trasporto pubblico anziché arrivare su quattro ruote o contendersi un parcheggio a ceffoni (solo dalla Dora in poi però, niente paura). Chi può va in taxi, ma se volete un consiglio abituatevi ai tram: puntuali, veloci e ovviamente mai controllati dalla GTT. In bus almeno non ti sporchi la giacca per spostare il cassonetto e parcheggiare, eviti l'autoscontro mattutino e il dazio al parcheggiatore che se resta senza monetina ti autografa volentieri il cofano con una chiave. 2. Lascia a casa il tuo alfabeto (o porta i tappi per le orecchie) Di notte si parla con metà della cognizione diurna, un terzo del pudore e almeno l'80% d'immaginazione in più. Le lingue straniere diventano facili quanto giocat...